Flebologia

La flebologia è la scienza che si occupa della conoscenza, diagnosi e cura delle malattie delle vene. Nasce come diretta diramazione della angiologia, che dal punto di vista medico, si occupa della circolazione in generale mentre la flebologia si occupa della diagnosi e terapia,  medica e chirurgica del sistema venoso.

OPERAZIONI FLEBOLOGICHE

Visita flebologica

La visita flebologica consente di verificare la presenza di varici, capillari, disturbi cutanei, gonfiore alle caviglie, presenza di anomalie dell’arcata plantare. La visita flebologica inizia con un’anamnesi completa del paziente: sia sullo stato attuale di salute, sia sulla storia clinica. L’anamnesi comprende anche lo stile di vita del paziente: attività svolte e attività lavorativa. Successivamente si analizzano i sintomi del paziente ed eventuali fattori genetici per poi passare alla visita nella sua specificità.

Durata trattemento

Circa 45 min

Tempi di recupero

Immediato

Principali patologie trattate in ambito flebologico

VARICI

Le vene varicose, dette anche varici, sono vene dilatate che compaiono sulle gambe, come gonfiori convoluti e a volte assumono l’aspetto di noduli che sporgono sulla superficie cutanea. Le vene varicose possono causare sintomi importanti. Inoltre, esse sono spesso il segno di una malattia venosa profonda.

I sintomi causati da questa malattia possono essere la sensazione di gambe gonfie, affaticate, gambe pesanti e a volte crampi notturni.
Le persone con vene varicose soffrono di gambe affaticate e pesanti, per lo più di sera, dopo essere state in piedi o sedute tutto il giorno, ma anche quando fa molto caldo. Anche le caviglie possono essere gonfie di sera, perché si accumula acqua nei tessuti.

 

ATTENZIONE: I sintomi sopra indicati non hanno valenza medica. Ogni patologia deve essere diagnosticata tale dal medico, dopo le adeguate visite.

TELANGECTASIE

Le teleangectasie, più comunemente definiti “capillari”, sono vene superficiali dilatate delle gambe, che formano una rete sotto pelle. Anche se le singole vene delle teleangectasie sono molto piccole, esse attraversano l’intera gamba come una ragnatela. Le piccole teleangectasie sono di colore rosso vivo ma quando aumentano di volume, assumono una gradazione bluastra.

Le teleangectasie sono innocue nella maggior parte dei casi e costituiscono solo un problema puramente estetico. Se le teleangectasie rimangono superficiali, la circolazione delle gambe continua a essere garantita. Nelle maggior parte dei casi, le teleangectasie non causano sintomi, e non necessitano un trattamento se non estetico. Qualche volta, la rete delle teleangectasie si espande su aree più vaste e diventa dolorosa.

Le teleangectasie possono anche essere anche il segno visibile di un disturbo delle vene profonde di calibro maggiore.  Le teleangectasie che si sviluppano al di sotto dell’osso interno della caviglia sono una forma particolare e solitamente sono il primo segno di una stasi venosa cronica e vanno trattate. Perciò è il medico che deve esaminare le gambe dei pazienti, per escludere qualsiasi malattia venosa.

 

ATTENZIONE: I sintomi sopra indicati non hanno valenza medica. Ogni patologia deve essere diagnosticata tale dal medico, dopo le adeguate visite.

INSUFFICIENZA VENOSA

La disfunzione delle vene viene denominata insufficienza venosa. Le donne ne soffrono più frequentemente rispetto agli uomini. Le ragioni risiedono nella differente struttura del tessuto connettivo e nell’ormone femminile estrogeno. Infatti, l’insufficienza venosa compare più frequentemente durante la gravidanza, perché la concentrazione di estrogeni è particolarmente elevata in questo periodo. Anche la predisposizione ereditaria è spesso una causa di insufficienza venosa. L’obesità e le attività che richiedono lunghi periodi in posizione eretta o seduti possono favorire la comparsa di un’insufficienza venosa.

L’insufficienza venosa è il fattore scatenante di tutta una serie di sintomi e disturbi con conseguenze sempre più gravi. Ai primi segni di insufficienza venosa, quali dolore, gambe affaticate, pesanti o gonfie e teleangectasie e vene varicose.

Se l’insufficienza del sistema venoso, non viene prontamente trattata, essa può progredire fino alle vene varicose e alla trombosi, che interessano anche il sistema venoso profondo come trombosi venosa profonda.

 

ATTENZIONE: I sintomi sopra indicati non hanno valenza medica. Ogni patologia deve essere diagnosticata tale dal medico, dopo le adeguate visite.

TROMBOSI VENOSA PROFONDA

La trombosi venosa profonda è una patologia causata dalla formazione di un coagulo di sangue (detto tronbo) in grado di ostruire il torrente circolatorio in una o in diverse vene profonde dell’organismo. La maggior parte degli episodi colpisce la parte inferiore della gamba o della coscia, ma può di fatto verificarsi anche in altre parti del corpo. Nella metà dei casi circa non compare alcun sintomo; Quando si parla della trombosi venosa profonda si presentano sitomi come gonfiore della zona venosa colpita, dolore e rossore con un aumento della temperatura della zona; Quando invece si parla di trombosi alla gamba si puo percepire un dolore simile ad un crampo sul polpaccio, specialmente quando si cammina o si sta in piedi.

Alcuni pazienti non si rendono conto di essere stati colpiti da trombosi fino allo sviluppo di embolia polmonare, ossia un blocco improvviso in un’arteria polmonare la cui causa è di solito un coagulo di sangue che parte dalla trombosi in una gamba e viaggia attraverso il flusso sanguigno fino a raggiungere il polmone. L’embolia polmonare è una condizione grave e che richiede assistenza ospedaliera immediata, perche in grado di causare danni al polmone, bassi livelli di ossigeno nel sangue che causano danni ad altri organi. Nei casi più gravi può portare al decesso.

La  persone colpite non manifestano sintomi, e questo purtroppo ritarda la diagnosi; i sintomi – quando presenti – possono essere avvertiti come dolori durante la respirazione profonda, tosse con sangue, respirazione accellerata e aumento della frequenza cardiaca.

 

 

 

 

ATTENZIONE: I sintomi sopra indicati non hanno valenza medica. Ogni patologia deve essere diagnosticata tale dal medico, dopo le adeguate visite.

LINFEDEMA

Il linfedema compare quando la linfa non può scorrere adeguatamente verso il cuore e ristagna nei tessuti. Le braccia e le gambe si gonfiano e si forma l’edema, cioè un gonfiore cronico. Di solito sono causati da canali linfatici o linfonodi non completamente formati o possono essere anche causati da interventi chirurgici, infezioni o lesioni. I pazienti affetti da cancro devono spesso sottoporsi alla radioterapia dei linfonodi, oppure questi vengono asportati in toto. Questo influenza, naturalmente, tutto il sistema linfatico e può comparire un edema.

Altri fattori, quali l’età o il sesso femminile, possono favorire al comparsa del linfedema. In molti casi, il linfedema può anche svilupparsi da un precedente disturbo venoso combinato a insufficiente esercizio fisico.

 

 

ATTENZIONE: I sintomi sopra indicati non hanno valenza medica. Ogni patologia deve essere diagnosticata tale dal medico, dopo le adeguate visite.

Diagnostica ecocolordoppler

Da più di dieci anni mi occupo di diagnostica ecografica ed ecocolordoppler. Utilizzo protocolli e strumenti di diagnosi all’avanguardia e da sempre seguo seminari, corsi e congressi in campo flebo angiologico. Membro della SIF (Società Italiana di Flebologia) e responsabile dell’ambulatorio di diagnostica ecografica dell’Ospedale di Tradate, eseguo quotidianamente indagini diagnostiche quali:

 

  • ECOCOLORDOPPLER VENOSO ARTI INFERIORI E SUPERIORE
  • ECOCOLORDOPPLER ARTERIOSO ARTI INFERIORI E SUPERIORI
  • ECOCOLORDOPPLER TRONCHI SOVRA AORTICI
  • ECOCOLORDOPPLER TRANS CRANICO
  • ECOCOLORDOPPLER GROSSI VASI ADDOMINALI
  • ECOCOLORDOPPLER PENIENO

Durata trattemento

Circa 45 min.

Tempi di recupero

Immediato

Scleroterapia

La scleroterapia è una procedura medica con cui si curano le malformazioni dei vasi sanguigni, come per esempio le vene varicose (o varici), le teleangectasie e le emorroidi.

Dal punto di vista pratico, la scleroterapia consiste nell’iniettare, all’interno del vaso o dei vasi malformati (siano essi vene, venule, arteriole o capillari) una soluzione particolare, capace di provocarne la chiusura e il collasso. Tale soluzione viene definita volgarmente “soluzione sclerosante”.

A collasso avvenuto, il flusso di sangue non s’interrompe, ma imbocca vie sanguigne alternative.

Durata trattemento

A seconda del trattamento, dai 30 ai 45 min.

Tempi di recupero

Immediato

ECOSCLEROSI AMBULATORIALE

La scleroterapia ecoguidata è una variante della scleroterapia tradizionale, che sfrutta un ecografo per individuare i vasi sanguigni da trattare. In genere, la scleroterapia ecoguidata viene messa in pratica quando le malformazioni riguardano vasi situati assai in profondità e non visibili a occhio nudo. Può essere svolta in ambulatorio, la durata di una seduta è di circa 15 minuti. Al termine il paziente deve indossare una calza elastica per un paio di settimane e può continuare a svolgere normalmente le sue attività lavorative. E’ particolarmente indicata nelle varici di calibro modesto e nei pazienti anziani dato che è una tecnica molto semplice, poco traumatica e non dolorosa.

ECOSCLEROSI TELANGECTASIE

Le teleangectasie costituiscono spesso un “problema estetico”; sono contemporaneamente patologia ed inestetismo e richiedono un trattamento che migliori o corregga l’alterazione funzionale emodinamica venosa migliorando, contemporaneamente, anche l’aspetto esteriore dell’arto stesso.

La microsclerosi viene effettuata in sedute settimanali che prevedono l’esecuzione di numerose iniezioni in più punti dell’arto inferiore. Si impiega un ago molto sottile, per cui le iniezioni possono essere fastidiose, ma molto raramente sono dolorose. Il farmaco sclerosante è indolore, anche se al termine della seduta può residuare per alcune ore un certo indolenzimento o bruciore della zona trattata e a volte prurito, ma questi sintomi si risolvono spontaneamente in breve tempo.

Vulnologia

Il termine vulnologia deriva dal latino vulnus ovvero ferita.  La vulnologia rappresenta una branca della Medicina-Chirurgia, plurispecialistica, che si occupa delle ferite definite difficili, cioè a lenta guarigione o addirittura che non tendono a guarire, ovvero delle ulcere cutanee di varia natura e delle perdite di sostanza cutanea: in ultima analisi delle lesioni che compromettono l’integrità della cute come complicanza di malattia o di natura post-traumatica.

Durata trattemento

Circa 60 min.

Tempi di recupero

Immediato

Linfologia

La linfologia si occupa dello studio e della terapia del sistema linfatico del nostro organismo.  Il sistema linfatico è una rete complessa composta dai linfonodi e dai vasi linfatici che drenano i tessuti dalla linfa, riversandola nella vena cava. Il sistema linfatico è un importante componente del sistema immunitario.

Il linfedema (gambe o braccia gonfie) compare quando la linfa non può scorrere adeguatamente verso il cuore e ristagna nei tessuti. Le braccia e le gambe si gonfiano e si forma l’edema, cioè un gonfiore cronico.

 

 

Durata trattemento

Circa 60 min.

Tempi di recupero

Immediato

Pressoterapia

La pressoterapia è un trattamento che consiste nella compressione di specifiche zone del corpo, eseguita tramite un macchinario apposito. In particolare, le zone del corpo più frequentemente sottoposte alla pressoterapia sono gli arti e l’addome. I vantaggi risiedono nella sua capacità di facilitare il drenaggio dei liquidi extracellulari, stimolando la circolazione venosa e l’eliminazione dei liquidi con effetti benefici sulla circolazione stessa. La pressoterapia è ideale nei casi di:

  • Edema
  • Linfedema
  • Vene varicose
  • Ulcere
  • Terapia per l’insufficienza venosa ed i suoi sintomi (gambe gonfie e doloranti, ecc…)
  • Prevenzione delle trombosi venose profonde

Durata trattemento

Più trattamenti di circa 45-60 min.

Tempi di recupero

Immediato