Linfologia e Linfedema

Linfologia e Linfedema

E’ con non poca emozione che rivedo queste immagini. Si tratta della mia discussione finale al master di II livello in linfologia e chirurgia flebo linfatica diretto dall’immenso Prof. Campisi a Genova. E’ stato prima della pandemia da covid. Sono passati alcuni anni che sono stati tanto duri dal punto di vista lavorativo da sembrare infiniti. Anni di esperienze che ci hanno profondamente cambiato. Quella che però non cambia mai è la voglia di migliorare nella professione, d’acquisire nuove skills e di metterle a disposizione di che ne ha bisogno.

Riparto da qui. Riparto da un momento davvero bello e significativo dopo i quale posso aggiungere al mio curriculum anche la specializzazione in linfologia.

Quanti di voi sanno però chi è il linfologo e quali sono le patologie che può curare? Dedico a questo argomento una pagina del mio blog. Enjoy.

 

Chi è il linfologo?

Il linfologo è il medico che si occupa dello studio, della diagnosi, della prevenzione e della cura delle patologie che coinvolgono il sistema linfatico. Il sistema linfatico ha due funzioni fondamentali: la difesa immunitaria e il mantenimento dell’equilibrio idrodinamico dei tessuti. In particolare il sistema linfatico è costituito da vasi che trasportano la linfa proveniente dai tessuti e da linfonodi che studiano la linfa stessa per produrre una risposta immunitaria adeguata.

Di che cosa si occupa il linfologo?

Il linfologo in particolare si occupa di valutare lo stato del sistema linfatico di una persona, sia con la visita medica sia con l’ausilio di esami ematochimici e strumentali. Il linfologo può occuparsi delle patologie linfostatiche, ossia delle patologie legate alla stasi della linfa, oppure delle patologie che colpiscono gli organi linfoidi.

Quali sono le patologie trattate dal linfologo?

Il linfologo che si occupa di patologie linfostatiche distrettuali periferiche tratta il linfedema primario e il linfedema secondario ed effettua una diagnosi differenziale con patologie che spesso vengono confuse con il linfedema ad es. il lipedema e il flebolinfedema. Il linfologo può curare anche il lipedema e il flebolinfedema.

Quali sono le procedure più utilizzate dal linfologo?

La diagnosi di patologie quali il linfedema, il lipedema e il flebolinfedema sono essenzialmente cliniche, e si effettua con la visita medica. Sono utili però alcuni esami strumentali quali l’ecografia, l’ecocolordoppler, la linfoscintigrafia.

 

Cos’è il Linfedema?

In Italia ne soffrono circa 350 mila persone ed ogni anno si registrano 40 mila nuovi casi eppure fino a non molti anni fa era considerata una patologia rara. Il linfedema si manifesta come un gonfiore anomalo generalmente di un arto superiore o inferiore o meno frequentemente di entrambi.

E’ una malattia progressiva e debilitante connessa ad una mancanza di drenaggio della linfa sotto la pelle. A causa di un difetto della circolazione a livello dei vasi linfatici, i pazienti che ne soffrono, accumulano in modo anomalo liquidi all’interno degli arti. Le cause di questo malfunzionamento della circolazione possono essere di diversa natura e sulla base della causa si distingue tra:

  • linfedema primario (di origine genetica o conseguenza di patologie infettive)
  • linfedema secondario (di conseguenza post chirurgica e oncologica

Quali sono i sintomi del Linfedema?

I sintomi sotto cui si presenta inizialmente il linfedema possono essere anche piccole variazioni e sensazioni che, in soggetti esposti a rischio, non andrebbero trascurati. Piccoli campanelli d’allarme sono ad esempio la sensazione che vestiti, orologi, anelli o anche le scarpe stringano più del solito. Oppure formicolii di mani o piedi, pelle arrossata, tesa o secca e naturalmente gonfiore anomalo. La progressione della malattia spesso è lenta e graduale, per questa ragione è molto frequente che all’inizio venga sottovalutata o trascurata. Sono purtroppo comuni anche i casi in cui questa patologia viene scambiata per un problema estetico. In manifestazione più avanzata, il linfedema, provoca invece un rigonfiamento degli arti superiori o inferiori, più spesso di solo un braccio o una delle due gambe. Un gonfiore evidente ed anomalo che limita i movimenti ed in alcuni casi provoca dolore. Una caratteristica tipica del linfedema è la fossetta che può restare sulla pelle se si preme un dito sull’arto per circa 20 secondi. Riconoscere un linfedema all’origine e non trascurarlo è determinante nel successo che è possibile ottenere nella cura. Dati ufficiali attestano che se trattato precocemente, i sintomi del linfedema possono ridursi fino al 70%.

Come si cura il linfedema?

Il trattamento del linfedema ha lo scopo di ridurre il gonfiore, migliorare la funzionalità e mobilità dell’arto favorendo il drenaggio linfatico. La terapia del linfedema è nota come TERAPIA DECONGESTIVA COMPLESSA, viene affidata alle mani di fisioterapisti o massoterapisti specializzati sotto la supervisione di un medico linfologo. La terapia del linfedema è definita complessa poichè normalmente vengono utilizzate tecniche combinate per migliorare il drenaggio della linfa e tenere il gonfiore dell’arto sotto controllo.

I trattamenti più efficaci per il linfedema sono:

  • i massaggi manuali, linfodrenaggio o massaggio linfodrenante
  • i bendaggi multicomponente con bende e tutori compressivi
  • la fisioterapia e gli esercizi respiratori
  • l’applicazione di Kinesio Taping

Scopri quali trattamenti effettuo io personalmente

Linfedema e stile di vita. Quali sono le abitudini che fanno la differenza?

Un ruolo decisivo nella terapia del linfedema è il controllo del peso e la cura dell’alimentazione. I chili di troppo costituiscono infatti un ostacolo in più per la corretta circolazione della linfa. In soggetti in sovrappeso infatti la circolazione linfatica è ulteriormente rallentata. Oltre al controllo del peso, per combattere il linfedema ci sono alcune abitudini che bisognerebbe inserire nel proprio stile di vita:

  • attività fisica: per migliorare la mobilità degli arti e favorire la circolazione riducendo il senso di pesantezza
  • utilizzo di guaine, calze elastiche e tutori
  • tecniche di auto-bendaggio ed auto-massaggio

Ci sono alcune attività fisiche particolarmente consigliate per il benessere fisico e psicologico dei paziente affetti da linfedema. In particolare è consigliato: nuoto, acquagym, yoga e stretching, danza, ciclismo e tapis roulant.

 

Ogni storia e ogni paziente è unico, il trattamento della patologia del linfedema richiede una sensibilità ed un’attenzione specifica oltre che un’elevata specializzazione.