Teleangectasie e Capillari, come curarle? 

 

Non sono una divulgatrice scientifica ma cercherò attraverso questo blog di fare chiarezza sulle patologie da me trattate più di frequente: in assoluto la più frequente in questo periodo dell’anno è la presenza di capillari delle gambe. Godetevi la lettura e lasciate commenti.  

I capillari degli arti inferiori, in termine scientifico teleangectasie, sono dilatazioni innocue di piccoli vasi ematici (venule, capillari ed arteriole), visibili oltre l’epidermide. Le teleangectasie si presentano come superficiali arborescenze sinuose, dal colorito rosso-bluastro, spesso conseguenza di turbe cutanee di natura infiammatoria degenerativa: non a caso, le teleangectasie rappresentano un disturbo frequente nelle dermatosi.

Si manifestano negli uomini e nelle donne, con una propensione femminile. In genere, il disturbo è legato all’avanzare dell’età, ma non mancano casi di soggetti affetti da teleangectasie in età giovanile. Nella senescenza, le teleangectasie tendono ad evidenziarsi maggiormente: infatti, se nei giovani soggetti il diametro dei vasi sanguigni interessati si aggira tra i 2 ed i 3 millimetri, negli anziani le dimensioni possono aumentare. Le teleangectasie presentano un decorso variabile nell’arco degli anni: il loro numero e le loro dimensioni possono non solo modificarsi, ma la comparsa di nuove teleangectasie è molto probabile.

TELEANGECTASIE, COME SONO FATTE?

Le teleangectasie si manifestano come microvarici che possono assumere diverse forme: lineari, circolari, reticolari, a ciuffo, a chiazze o a ragnatela. Allo stesso modo, le teleangectasie possono assumere differenti colorazioni che vanno dal viola al blu e al rosso. Inoltre, possono apparire in leggero rilievo (papule), con o senza arborizzazioni (disposizione ramificata dei vasi).

POSSONO DARE DEI SINTOMI?

Le teleangectasie sono malformazioni venose normalmente asintomatiche: alterazioni vascolari che non sfociano in alcun sintomo od effetto patologico, nonostante comportino un’evidente alterazione dell’aspetto della pelle. Oltre a questo, talvolta, le teleangectasie potrebbero causare prurito.

QUALI SONO LE CAUSE DELLA COMPARSA?

Le cause che favoriscono la comparsa delle teleangectasie possono essere molteplici: vasodilatazione, processi infiammatori ripetuti, predisposizione genetica, variazioni ormonali (es. gravidanza) ed atrofia dei tessuti cutanei.
Nella maggioranza dei casi rappresentano la conseguenza diretta di una vasodilatazione causata da un difficoltoso e non adeguato drenaggio venoso.

 

COME VENGONO SUDDIVISE?

In base al quadro clinico delle teleangectasie, si distinguono:

  • Teleangectasie determinate da insufficienza venosa: correlate al rallentamento del flusso ematico venoso, e a varici (interessano i piedi, le gambe e le cosce).
  • Teleangectasie da alterazione ormonale: tipico disturbo delle donne in gravidanza, in menopausa o che assumono la pillola anticoncezionale(interessano soprattutto le cosce).
  • Teleangectasie varicose-reticolari: rappresentano spesso i sintomi di insufficienza venosa.
  • Teleangectasie causate dalla debolezza capillare: determinate da calore o freddo eccessivo, raggi UV (colpiscono prevalentemente le gambe).
  • Teleangectasie matting: le teleangectasie si manifestano come conseguenza di interventi chirurgici od in seguito all’iniezione di sostanze sclerosanti. In genere, regrediscono in pochi mesi e non sono necessarie terapie risolutive.

COME SI ARRIVA AD UNA DIAGNOSI?

La diagnosi in linea di massima è clinica. I capillari sono evidenti anche se, come avete letto sopra, le cause della loro comparsa sono molteplici. E’ facile ridurre la loro presenza ad un puro disturbo estetico. Un flebologo preparato sa invece che ogni paziente prima di essere sottoposto ad una terapia per la riduzione dei capillari, deve eseguire, oltre ad una accurata valutazione clinica, un eco color doppler venoso per escludere la presenza di patologie delle vene più profonde.  Questo accertamento diangostico, di cui parlerò nei prossimi blog, permette di essere precisi ed accurati sia nella diagnosi che nella prescrizione della calza elastica necessaria per il mantenimento dei risultati che si ottengono con la terapia per “cancellare” i capillari stessi cioè la scleroterapia.  

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CHE COS’E LA SCLEROTERAPIA?

La scleroterapia è una metodica iniettiva che prevede l’introduzione nel vaso dilatato di un farmaco che può essere una soluzione osmotica (Salicilato di sodio, Ipertoniche saline, Cloruro di sodio e destrosio, Salicilato di sodio e glicerolo, Glicerina cromata) oppure una soluzione detergente (Polidodecano, Tetradecilsolfato di sodio). Questa metodica utilizza sia i prodotti puri che le stesse soluzioni mescolate all’aria: si ottiene così una mousse sclerosante che ha un potere di sclerosi molto maggiore dello sclerosante originale con cui viene preparata.

COME FUNZIONA LA SCLEROTERAPIA?

Il funzionamento di questa metodica si basa sul determinare un danno della parete del vaso malato che, nel giro di 3 ore dall’iniezione dello sclerosante, esfolia (per alterazione dei lipidi di membrana delle cellule endoteliali da parte delle soluzioni detergenti, mentre per le soluzioni osmotiche per una alterazione della parete vasale per osmosi).   Dopo 15 ore dall’iniezione si crea un piccolo coagulo all’interno del vaso che nel giro di 24 ore si organizza e si stabilizza. Occorrono però dai 60 ai 90 giorni, a seconda delle dimensioni del vaso trattato, perchè il coagulo si organizzi in maniera definitiva determinando la fibrosi del vaso e quindi la sua completa chiusura.

QUALI SONO I POSSIBILI BENEFICI DELLA SCLEROTERAPIA?

In genere i capillari sono prevalentemente un problema estetico e non provocano una sintomatologia dolorosa, ma certamente con il caldo e la stazione eretta possono provocare un maggior gonfiore alle gambe, soprattutto alle caviglie.

L’effettuare il trattamento sui capillari ci permette di diminuire questi fastidi oltre a migliorare l’estetica delle gambe.

Quando invece abbiamo delle ectasie delle piccole e grandi vene i disturbi: quali gonfiore, parestesie, crampi notturni, etc. sono parte integrante del quadro patologico e quindi il trattamento sclerosante mira prima di tutto alla risoluzione della sintomatologia, prima che ad un ripristino estetico delle gambe.

IN CHE COSA CONSISTE LA SCLEROTERAPIA?

Il trattamento consiste in piccole iniezioni all’interno dei capillari fatte con un ago sottilissimo. Tale trattamento va ripetuto diverse volte fino a completa scomparsa del capillare o della vena.

  • Immediatamente prima la scleroterapia

Immediatamente prima del trattamento bisogna solo procurarsi una calza elastica che è stata consigliata dal medico durante la visita

  • Durante la scleroterapia

La paziente sentirà solo il pizzicore di piccole punturine, non dolorose. Su ogni buchino verrà posto un cerotto che si toglierà la sera stessa del trattamento.

  • Immediatamente dopo la scleroterapia

Alla fine della seduta si indossa la calza elastica che verrà portata per alcuni giorni secondo quanto è stato detto dal medico.

Si può camminare a piacere, anzi una camminata di 30 min è consigliata soprattutto se si sono trattate delle vene più grosse. Si dovrà evitare la palestra per alcuni giorni e anche saune e bagni turchi. Per tutto il resto si conduce una vita normale.

Nei giorni successivi si potranno avere dei piccoli lividi a livello dei capillari trattati che si riassorbiranno nel giro di 3 settimane circa. Nei casi di capillari più grandi è possibile la comparsa di piccoli capillari circostanti che sono reattivi al trattamento e che in parte scompariranno da soli o verranno trattati alla seduta successiva.

QUANTO DURA LA SEDUTA DI SCLEROTERAPIA?

La seduta dura 30 minuti. E la seduta successiva non viene eseguita prima di 20 giorni

QUANDO VEDRÒ I RISULTATI DELLA SCLEROTERAPIA?

I primi risultati sono apprezzabile intorno alle 3 settimane, ma dobbiamo ricordare che il vaso ci mette dai 60 ai 90 giorni a chiudersi completamente.

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